Sento la calma della primavera.

Ricordo quando ero bambino ed ammiravo dal balcone della vecchia casa di campagna, le rondini davanti a me, felici e libere. Era il segno della festa, delle vacanze prossime, del sapore della minestra che preparava mia madre. Ci chiamava tutti a raduno, quando arrivava l’ora di andare a tavola per la cena. Adesso invece sono seduto davanti ad un monitor di un computer, a scrivere ad amici in parte conosciuti, in parte mai incontrati, ma la sensazione è la stessa. Una nostalgia dolce mi assale, e mi sento bene.